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Prima di essere trascinati dall’estate alle porte eccoci finalmente a condividere le primissime anticipazioni di quello che sarà Book Pride, la Fiera Nazionale dell’Editoria Indipendente, nella sua versione genovese del prossimo autunno.
Talk, dialoghi, incontri, laboratori, tantissimi libri e numerosi ospiti animeranno gli spazi di Palazzo Ducale da venerdì 9 a domenica 11 (così potete già appuntarvi le date prima delle vacanze), seguendo il tema di questa X edizione: La speranza è la cosa con le piume, celebre verso di Emily Dickinson.
Dunque, chi verrà a trovarci a Genova?
La scrittrice daneseAnne Cathrine Bomann presenterà La stagione dell’acquario, romanzo pubblicato da Iperborea che racconta un’amicizia femminile adulta, il sentirsi lasciate indietro e l’inaspettato legame tra la protagonista e un polpo; la scrittrice tedesca Antje Rávik Strubel racconterà il suo ultimo romanzo L’influsso dei fagiani (Voland) una storia intensa che esplora le dinamiche del potere e del patriarcato attraverso il crollo delle certezze di una donna.
Non mancheranno le riflessioni sulle tensioni geopolitiche e sociali contemporanee, a partire dalla condizione delle donne in Iran, raccontata attraverso il documentario A War on Women. Ne discuteranno la regista Raha Shirazi, Sharareh Mogadasi, attivista e portavoce della comunità iraniana a Genova, e Pegah Moshir Pour, consulente e attivista per i diritti umani e digitali, tra le voci più autorevoli in Italia sull’emancipazione delle donne iraniane.
Nel venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, la giornalista Annalisa Camilli presenterà Limoni live, reading tratto dal podcast Limoni (Internazionale), che ripercorre le giornate del 2001 e le conseguenze di quei fatti nella memoria civile italiana. Sempre legato agli eventi che nel luglio 2001 scossero la città sarà presentato, all’interno del programma Book Comics, l’ evento dedicato al linguaggio del fumetto e come ha contribuito a raccontare, quasi in tempo reale, quelle giornate restituendone fin da subito la complessità e il forte impatto.
La crisi climatica e le sue implicazioni globali saranno al centro di diversi incontri. Tra questi, La corsa all’Artico metterà a confronto Leonardo Parigi, direttore dell’Osservatorio Artico, Mara Morini, professoressa di Scienza politica all’Università di Genova, e Fabio Accorrà, fotografo, per riflettere su come lo scioglimento dei ghiacci e le nuove competizioni strategiche stiano ridisegnando le mappe geopolitiche e antropologiche del pianeta. La scrittrice e giornalista Lavinia Mannelli rifletterà sul mito della donna perfetta nell’immaginario maschile, tra fantascienza e critica letteraria attraverso il suo Tecnoeva. Il mito della donna perfetta (effequ). La scrittrice Claudia Durastanti e lo scrittore Francesco Pacifico daranno invece vita a un dialogo che interroga il presente, la società, i rapporti tra I sessi attraverso tra scrittura e podcast; mentre Violetta Bellocchio, scrittrice e giornalista, tornerà a percorrere la forma del memoir attraverso il potente e controverso libro che l’ha portata al successo, Il corpo non dimentica, che torna in una nuova edizione per 66th&2nd. Per la medesima casa editrice sarà presente anche il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, che con La migliore delle ipotesi. Dieci atleti olimpici e il giorno della vita racconterà croci, delizie e retroscena dei giochi olimpici.
Ci sarà poi la sezione Acrobate, novità di quest’anno, uno spazio tutto dedicato alle scrittrici che hanno saputo trasformare la loro penna in un gesto insieme estetico e politico. A Book Pride Genova si tornerà così a raccontare Mary Shelley, in un ritratto firmato dalla regista Ivonne Capece, dalla giornalista Laura Guglielmi e dalla filosofa Silvia Neonato, e la voce profetica di Ingeborg Bachmann, restituita dalle parole della filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari.
Nel centenario del Premio Nobel, un omaggio speciale sarà dedicato a Grazia Deledda, grande scrittrice sarda e prima donna italiana a ricevere il riconoscimento. Per la prima volta, arriverà a Genova La cassetta degli attrezzi femminista: il progetto itinerante tra mostra e reading che racconta la storia e l’evoluzione dei movimenti femministi attraverso una trentina di oggetti simbolo, curato dalla saggista Chiara Alessi e dalla giornalista Giulia Siviero.
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