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Anche quest’anno saranno numerosissimi gli autori e le autrici che raggiungeranno Palazzo Ducale per la X edizione di Book Pride.
La scrittrice danese Anne Cathrine Bomann porterà a Genova La stagione dell'acquario (Iperborea), romanzo su un'amicizia femminile adulta e sull'inaspettato legame tra la protagonista e un polpo, simbolo della difficoltà nel comunicare; arriverà anche la scrittrice tedesca Antje Rávik Strubel, vincitrice del Deutscher Buchpreis 2021, con il suo ultimo romanzo L'influsso dei fagiani (Voland), la storia di una donna, accusata di istigazione al suicidio, che nel perdere ogni certezza, disseziona con straordinaria lucidità quel gusto del potere da cui nessuno è immune. Pablo Maurette, scrittore argentino e docente di letteratura comparata, porterà La Niña de Oro (Sellerio) un noir ambientato in una Buenos Aires attraversata da omicidi, superstizione e ossessioni scientifiche. L’esordiente spagnola Elisa Levi racconterà Tante cose non le so (Sur), il romanzo in cui l’incontro con uno sconosciuto diventa il pretesto per raccontare come la vita cambia direzione e il desiderio di altrove diventa irresistibile. In collaborazione con la manifestazione Portici di Carta – organizzata anch’essa dal Salone Internazionale del Libro di Torino – lo scrittore malese Tash Aw sarà a Book Pride con il romanzo Il Sud (La Nave di Teseo), nella longlist del Booker Prize 2025, e racconterà la Malesia degli anni Novanta, tra famiglia, desiderio e trasformazioni sociali.
Le tensioni geopolitiche e sociali contemporanee, a partire dalla condizione delle donne in Iran, saranno al centro dell'incontro Donna, Vita, Libertà, che prenderà le mosse dalla proiezione del documentario A War on Women – Donne Vita Libertà: ne discuteranno la regista Raha Shirazi, l'attivista per i diritti umani e digitali Pegah Moshir Pour, autrice del romanzo La casa dimenticata (Garzanti), e Sharareh Mogadasi, portavoce della comunità iraniana a Genova. Dall’Iran lo sguardo si sposterà alla Palestina – con lo scrittore Aysar Al-Saifi, la giornalista Martina Stefanoni e il filologo Riccardo Burgazzi – e a Cuba, raccontata dall’operatrice umanitaria Carla Vitantonio e l’editore e medico Massimo Costantini nell'incontro Cuba: cosa resta della rivoluzione?
Un dialogo pubblico tra Fabrizio Barca, economista e coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, e Luca Borzani, storico e saggista, già presidente di Palazzo Ducale, affronterà il tema della rigenerazione possibile della democrazia in Costruire fiducia nella democrazia. Una speranza possibile concreta.
La crisi climatica e le sue implicazioni globali animeranno l'incontro La corsa all'Artico, che mette a confronto Leonardo Parigi, fondatore e coordinatore dell'Osservatorio Artico e coautore di Groenlandia/Nuuk – Chi vuole rompere il ghiaccio (Paesi edizioni), Mara Morini, professoressa di Scienza politica all'Università di Genova, e il fotografo Fabio Accorrà, per riflettere su come lo scioglimento dei ghiacci e le nuove competizioni strategiche stiano ridisegnando le mappe geopolitiche e antropologiche del pianeta.
Tornerà protagonista anche lo spazio, con Luna: la nuova frontiera, un incontro dedicato al satellite terrestre come palcoscenico di miti, scienza e nuove corse per la supremazia spaziale, tra divinità antiche e programmi che ne hanno ereditato i nomi, da Apollo ad Artemis; con gli interventi di Walter Riva, direttore dell’Osservatorio Astronomico del Righi, insieme a Marina Costa e Davide Zambonin e il divulgatore culturale Fabrizio Fazzari.
La prima uscita italiana del libro i Diari del cancro (Meltemi Editore) – pubblicato negli USA nel 1980 – di Audre Lorde diventerà occasione di dialogo su malattia, cura, autodeterminazione e bellezza, con Raky Doumbia, Mackda Ghebremariam Tesfau e Caterina Venturini; mentre di salute mentale e società discuteranno Eleonora Marocchini e Federico Dibennardo, con La psicologia è politica, e Giulia Bergamaschi, con La terapia non ci salverà (Edizioni Tlon), sugli effetti politici della psicologizzazione della vita contemporanea.
Di intelligenza artificiale e futuro del lavoro si parlerà in diversi appuntamenti: Flavia Barca, con I pregiudizi dell'AI. L'intelligenza artificiale non è neutrale (Donzelli), rifletterà su come questi sistemi veicolino visioni del mondo e rapporti di forza; Helen Hester e Will Stronge, tra le voci più autorevoli del dibattito internazionale, lanceranno con La società del post lavoro (DeriveApprodi) la sfida del post-work nella società odierna; Filippo Lubrano, con Il lavoro senza di noi (Edizioni Tlon), ripercorrerà la storia del reddito di base universale interrogandosi su cosa resterà di noi quando non dovremo più produrre per esistere.
All’impegno civile è dedicato Il canto dei morti sul lavoro di Guido Caserza, poema politico sulle morti bianche e sullo sfruttamento del lavoro, che sarà recitato con l’accompagnamento dalla proiezione di un video dell’artista visivo Roberto Merani.
Nel centenario del Premio Nobel a Grazia Deledda, l'incontro a lei dedicato rileggerà la modernità della scrittrice nuorese in dialogo con i temi dell'Agenda 2030: interverranno Maria Pina Usai, curatrice del progetto Giudicesse 2030, e Alessandro Ferraro, professore associato di Letteratura italiana contemporanea all'Università di Genova.
La scrittrice e giornalista Lavinia Mannelli rifletterà sul mito della donna perfetta nell'immaginario maschile, tra fantascienza e critica letteraria, con TecnoEva. Il mito della donna perfetta (effequ). La scrittrice Claudia Durastanti, con Falsi amici, e lo scrittore Francesco Pacifico, con il podcast del Post Maschi, daranno vita a incontri che interrogano il presente, la società e i rapporti tra i sessi; Violetta Bellocchio tornerà a percorrere la forma del memoir con la nuova edizione, per 66thand2nd, del potente e controverso Il corpo non dimentica; per la stessa casa editrice il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, con La migliore delle ipotesi, racconterà dieci atleti olimpici nel loro più grande giorno.
Attorno al Premio Calvino, giunto nel 2026 all'ottava edizione del concorso per la narrativa breve, dialogheranno il presidente del premio Mario Marchetti, Giulia Bocchio, curatrice della rassegna estiva della rivista L'Indiscreto, e la scrittrice Monica Acito, vincitrice e poi giurata del concorso. Finalista al premio Calvino 2025 è poi la giornalista e scrittrice Raffaela Ulgheri che presenterà assieme ai giallisti Ronco&Paolacci il suo romanzo Minerva. Il giudizio dei viventi (effequ), un’indagine sarda tra realismo e credenze popolari. Spazio anche alla poesia contemporanea con il collettivo poet., che dialogherà con Marilena Renda, vincitrice del Premio Strega Poesia Giovani 2025.
Il giallista Maurizio Torchio presenterà La peggior specie (Sellerio), un thriller tra allevamenti intensivi, violenza e attivismo animalista; il critico letterario Valentino Baldi esplorerà in Fantasmi (Quodlibet) il rapporto tra letteratura, follia e soprannaturale; la finalista al Premio Strega Elena Rui racconterà le Vedove di Camus (L’orma editore), le quattro donne che amarono Albert Camus; la scrittrice Giulia Baldelli si concentrerà su trent’anni di amicizie femminili in Un mondo soltanto (NN editore); Fernando Rennis, scrittore e giornalista musicale, ripercorrerà attraverso Disorder (nottetempo) la storia dei Joy Division e della Manchester post-punk.
Fernanda Rossini, insegnante, saggista e traduttrice, che presenterà i Diari di Flannery O’Connor (Ares), tra fede e vocazione artistica; Marthe, storia di una prostituta di Joris-Karl Huysmans (Prehistorica), sarà raccontato dal critico Filippo D’Angelo, traduttore del romanzo, e dall’editore Gianmaria Finardi; e ancora Mauro Colarieti, con Crunco (Fazi editore) firma un esordio narrativo sulla provincia italiana;l’insegnante e pedagogista Angelo Calvisi presenterà Il Libro Naturale di Gordianus Lardovellus (Exòrma), tra bestiario, filosofia e invenzione linguistica. E ancora, Dino Baldi, filologo classico e scrittore presenterà Il brutto eloquente (Quodlibet), dedicato alla retorica plebea nella Grecia antica; mentre lo scrittore Luca Ricci tornerà al racconto con Foglie d’acero (Racconti edizioni), tra amore, finitudine e passaggi di vita; la scrittrice Rosa Matteucci, ci porterà nella Lotteria delle anime (Adelphi), tra grottesco, sacro e metafisica, mentre Emma Cortesi ci condurrà nei territori del mystery parigino con La portinaia del 17 (Fazi editore); Massimo Acanfora, giornalista ed editor, proporrà con L’Italia del silenzio (Altreconomia) una guida a luoghi ed esperienze di quiete e disconnessione; Deborah Lucchetti, coordinatrice nazionale della Campagna Abiti Puliti, presenterà La moda è potere (Altreconomia), inchiesta sull’industria della moda.
Dopo un primo appuntamento a Milano lo scorso marzo, è Acrobate: uno spazio che la manifestazione dedica interamente alle scrittrici che hanno saputo trasformare la loro penna in un gesto insieme estetico e politico. A Book Pride Genova si racconta così Mary Shelley, in un ritratto firmato dalla regista Ivonne Capece, direttrice artistica del Teatro Fontana di Milano, e dalla giornalista Laura Guglielmi, autrice di Mary Shelley – La meravigliosa creatura (Morellini); e la voce profetica di Ingeborg Bachmann, restituita in Una storia di formazione incompiuta dalle parole della filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari.
Per la prima volta arriva a Genova La cassetta degli attrezzi femminista, il progetto itinerante tra mostra e reading che racconta la storia e l'evoluzione dei movimenti femministi attraverso una trentina di oggetti simbolo, curato dalla saggista Chiara Alessi e dalla giornalista Giulia Siviero.
Tra i grandi tributi, un omaggio a Giorgio Caproni a novant'anni dalla raccolta d'esordio Come un'allegoria, con Alessandro Ferraro e Mattia Bettoni.
In attesa della fiera, Book Pride propone due appuntamenti per iniziare a scaldare i muscoli. Mercoledì 7 ottobre (ore 18:15) presso la Società di Letture e Conversazioni Scientifiche, Valentina Mancinelli e Maurizio Romanengo ripercorrono la figura dell'artista e pittore Lorenzo Viani attraverso l'opera di Marco Amerighi, curatore di Book Pride Milano, che sarà a Genova proprio per presentare il suo ultimo libro, Quanto splende questo nero. Mentre giovedì 8 ottobre, alla vigilia della manifestazione, al Cinemino Astra (ore 19.00) sarà presentata la rivista R/EST, il cui primo numero uscirà a fine settembre: una serata per scoprire in anteprima le voci e i progetti che animeranno i prossimi mesi dell'editoria indipendente.